Sesto Chakra -Ajna

pubblicato il 08/04/2019
da Antonella Giordano

“Riesci ad ascoltare il tuo intuito? Quante volte l’hai assecondato e quante l’hai ignorato?”


Stiamo ormai arrivando verso la fine del nostro viaggio attraverso i chakras e oggi conosceremo uno dei due centri superiori, il sesto, detto “Ajna”, che in sanscrito significa “percepire”.


Il colore che lo caratterizza è l’indaco (tra il blu ed il viola).
Si trova idealmente alla radice del naso, tra le sopracciglia nella zona frontale.
L’affermazione ad esso associato è: “io vedo”.


Questo è il chakra dell’intuizione e dell’immaginazione creativa, è il cosiddetto “sesto senso”.
Nel nostro mondo razionale e logico non è sempre facile riuscire a seguire la voce dell’intuito, che c’è in tutti noi se siamo capaci di ascoltarla.
È la sede del terzo occhio, che ci permette di vedere oltre il velo della forma e dell’apparenza.
Per riequilibrare il sesto chakra la soluzione più semplice ed efficace è dedicarsi del tempo per meditare, sdraiati a terra ad occhi chiusi, appoggiando direttamente un cristallo sul terzo occhio, con in diffusione un olio essenziale che ci aiuti.

Come pietra collegata ad Ajna, troviamo l’Ametista, nota fin dall’antichità per favorire la lucidità mentale.
Per i greci ed i romani questa pietra montata su un anello rappresentava uno scudo contro il male, mentre nel medioevo era simbolo di potere assoluto.
È una pietra collegata al sesto chakra in quanto risveglia l’intuizione superiore, ci aiuta a ritrovare il nostro verò se.
È portatrice di pace interiore, serenità ed equilibrio.
Possiamo utilizzarla quando vogliamo superare la paura e affrontare le situazioni con più consapevolezza.
Aumenta la sensibilità spirituale e eleva le emozioni a piani superiori.
Per beneficiare del suo potere consigliamo di portarla con sé, possibilmente a contatto con la pelle.

Per saperne di più sui cristalli e su come riequilibrare i chakras ti consiglio di contattare la mia fidata cristalloterapeuta Manuela Germano.

Ajna è il chakra collegato all’intuito e alla “visione chiara”, alla percezione delle situazioni oltre la forma e oltre le nostre strutture mentali. Un olio che può aiutare durante le meditazioni in cui vogliamo riequilibrare questo chakra o quando vogliamo connetterci al nostro sé profondo, è la salvia sclarea definito non a caso “l’olio della visione chiara”.
Tutti conosciamo la salvia, probabilmente alcuni di voi la coltivano nei loro giardini e orti. È una pianta dalle molteplici proprietà, molto cara ai Romani per gli usi che ne facevano sia sul piano fisico che spirituale.

È infatti un olio che bilancia le energie, aiuta a disperdere le oscurità dell’animo e a ritrovare la chiarezza dei propri intenti.
Utile quando ci sentiamo in situazioni di stasi creativa, quando non riusciamo ad ascoltare il nostro intuito senza che venga sovrastato dal coro di paure e timori.

Provate a metterne alcune gocce in diffusione mentre vi concedete qualche minuto di meditazione e state a vedere cosa succede!







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